La Tavola è da sempre il luogo d’incontro, di scambio, di condivisione, e terreno privilegiato della seduzione. Lo strumento principe dell’alchimia del fare, il Cibo, in quello straordinario crogiuolo di trasformazione della materia che è la Cucina, attraverso i cinque sensi, quali vista, udito, odorato tatto e gusto, attiva i canali della seduzione, per entrare nella più semplice e raffinata tradizione culinaria.
Il laboratorio della cucina è come lo studio dell’artista: si raccolgono elementi naturali, di vario tipo e materia, ed in un caos apparente per forme, sapori, odori e colori, la magìa della creatività e la sapienza del fare si fondono con armonia nella straordinaria metamorfosi del cibo. Dare nutrimento è un grande atto d’amore, che passa dal nutrimento fisico in Cucina al nutrimento dell’anima nell’Arte, attraverso un elemento che più di ogni altro influisce e condiziona la comunicazione di questa alchimia: il colore.
La Natura, grande madre da cui l’essere umano trae nutrimento, porge i suoi elementi utilizzando il colore per stimolare azioni percettive e sensoriali, che attivano reazioni fisiche e psichiche. Gli stimoli si trasformano in informazioni, scatenando desiderio o repulsione nei confronti di ciò che l’occhio percepisce, e mettendo in moto nel corpo l’atteggiamento che condizionerà la degustazione del cibo. Si può pensare ad un cibo privo di colore? Non seduce, non richiama, e soprattutto non ci rassicura, mentre il colore verdognolo-dorato dell’olio, già ci invoglia a degustarlo.
Il colore condiziona fortemente l’appetibilità del cibo: per esempio, il consumo della pasta gialla (all’uovo) è nettamente superiore, come quello della polenta gialla (di mais), a quello di pasta e polenta bianca; e una bibita forte, che mi dà carica ed energia, deve essere di colore scuro…..
Il colore diventa quindi il principe della relazione tra esseri umani e cibo, detta le regole per attivare tutti i meccanismi della percezione, e nel rispetto di equilibri semplici e naturali che da sempre la caratterizzano, si crea magicamente una comunicazione armonica ed affascinante
Cambiano i colori, cambiano i sapori, cambiano le nostre percezioni. Cambiano quindi i Saperi,
e la nostra capacità di preparare e organizzare lo spazio in cui il cibo verrà presentato e degustato.
Le ceramiche, i vetri, i tessuti, e tutto l’arredo di questo spazio possono invitare, suggerire, invogliare, e generare il desiderio attraverso l’uso del colore.
Attraverso la scoperta dei codici fisiologici, simbolici e percettivi del colore, vi prepareremo all’allestimento e alla gestione degli abbinamenti cromatici nelle collezioni Mammarò, nella presentazione dalle vetrine agli spazi interni, creando nuove e al contempo classiche armonie.
ANTONIA CIAMPI
Docente di Cromatologia

